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Vedi Gesù nel Povero

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Fin da quando sentì l’arcana voce che lo chiamava all’apostolato, il P. Giacomo si stabili un programma di vita e lo seguì, con religiosa fedeltà, fino all’ultimo ed estremo anelito. Questo programma, compendiato nella frase semplice e scultorea “Viver di Dio per i Poveri; viver di Dio per le anime” , manifesta l’ardente carità da cui il suo cuore era talmente sospinto, da formare l’ideale di tutta la sua vita, e dare orientamento a ogni suo operare. Nel povero, infatti, egli vide sempre Dio, e considerò sempre la povertà quasi un sacramento. Per lui, il Povero era quasi uno specchio, nel quale, guardando con il lume della fede, vedeva Cristo sofferente, abbandonato e disprezzato. La sua fede in Gesù Cristo, personificato negl’ indigenti, infervoravalo al punto che accoglieva i Poverelli, scoprendosi il capo e allargando le braccia, con tale slancio di pietà, che pareva dicesse a ciascuno: “Venga, venga, Signor mio!” e li accompagnava con religiosa venerazione, come se avesse voluto di...

Rassegna stampa: Palermo, La Compagnia del Vangelo cerca volontari (e cibo) per la mensa del Boccone del Povero al Capo

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  Palermo – La comunità cristiana La Compagnia del Vangelo cerca uomini e donne di buona volontà per preparare e servire i pasti ogni giorno presso la mensa del Boccone del Povero di piazzetta San Marco 8 (nel popolare quartiere del Capo), a Palermo. “Da circa due anni – spiega Davide Romano, fondatore della comunità La Compagnia del Vangelo – abbiamo avviato questa bella e virtuosa collaborazione, una sorta di operoso ecumenismo dal basso, insieme alle suore del Boccone del Povero, gli scout dell’Agesci, la Chieda Anglicana e la Chiesa Mennonita della città, per gestire la mensa per i nostri fratelli e le nostre sorelle in difficoltà presso il convento di piazzetta San Marco 8”. “Ogni pomeriggio – continua -, prepariamo pasti completi e abbondanti per i poveri e siamo alla ricerca di qualcuno che ci dia una mano e anche di donazioni di cibo. Chiunque volesse offrire il proprio aiuto e non solo può venire direttamente al convento nei giorni della mensa, a partire dalle ore 16”. La ...

Nel povero sta nascosto Gesù

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"Volete vedere Gesù?... Guardate i Poverelli! Essi sono come un altro sacramento, perché nella persona del Povero sta nascosto Gesù". Beato Giacomo Cusmano, Fondatore

Pregare senza interruzione

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"Preghiamo senza interruzione e la nostra quiete nella volontà di Dio avvalori la stessa preghiera, e la faccia durare anche nel tempo dei nostri svariati uffici e dello stesso riposo". Beato Giacomo Cusmano, Fondatore

Beato Giacomo Cusmano Sacerdote

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  Giacomo Cusmano nasce a Palermo - Italia il 15 marzo 1834. Figlio di Giacomo e Maddalena Patti. Quarto di cinque figli. I suoi fratelli: Vincenzina, Pietro, Giuseppe e Giuseppina. A tre anni perde la madre in una epidemia di colera. Sua sorella Vincenzina diventa l'educatrice dei fratelli più piccoli trasmettendo al piccolo Giacomo le virtù cristiane. Da bambino manifesta la sua attenzione per i poveri e i bisognosi come pure per l'ideale missionario. Testimoni di questo sono i fatti che si raccontano della sua infanzia e adolescenza. A casa la famiglia teneva chiusa a chiave la dispensa perché il piccolo Giacomo non esitava a donare tutto ai poveri che bussavano alla sua porta. Alcune persone hanno testimoniato la sua generosità quando, incontrando un povero infreddolito lungo la strada, ha donato la sua camicia per coprirlo, o quando ha gettato le sue scarpe dal balcone a favore di un povero ragazzo che camminava a piedi nudi. Dagli anni 1841 a 1851 studia al "Collegio...

Beato Giacomo Cusmano

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Nacque nel 1834 a Palermo da agiata famiglia borghese. Terzo di quattro figli, a tre anni restò orfano della madre, morta di colera. La sorella primogenita, Vincenzina, gli fece da mamma, accompagnandolo anche nel suo cammino spirituale. Frequentato il liceo presso il Collegio Massimo dei Gesuiti, proseguì negli studi conseguendo nel 1855 la laurea in chirurgia. Dopo aver esercitato per alcuni anni la professione, decise di farsi sacerdote, e fu ordinato nel dicembre 1860. Commosso dallo spettacolo di miseria diffusa che in quel tempo offriva la città di Palermo, si “convertì” alla missione di “apostolo della carità”. Durante una carestia, il Cusmano si fece promotore dell’ “Associazione del boccone del povero”, che invitava ogni famiglia a mettere da parte un boccone di ogni pietanza per destinarlo a un povero. Nel 1880 diede avvio alla comunità femminile delle Serve dei poveri, e nel 1884 a quella maschile, che nel 1887 vennero ufficialmente approvate. Cusmano è un eminente rappresen...